Una ricerca mostra che nei prossimi 3 anni le aziende faticheranno a trovare manager e personale adeguato alle necessità dell'impresa.
Desiderio di far carriera, gap generazionale e fisiologico turn over sono i 3 elementi che causeranno nei prossimi 3 anni un deficit di "persone giuste al posto giusto" in tutte le aziende del mondo.
E' quanto emerge da un'indagine condotta da Crf Institute Leadership Development & Succession Management 2012. La percentuale di aziende Top Employers che prevede una futura mancanza di personale qualificato oscilla dall'88% della Cina, al 54% del Brasile, al 53% dell'Europa, dove le criticità maggiori sono in Germania (44%) e Svizzera (42%) a livello di manager e in Belgio (85%) a livello di professionisti, mentre la media a livello mondiale è del 57%.
Il talento e la passione, esperienze di una vita dove l'impegno e la creatività si uniscono in un mestiere che non si finisce mai di imparare
giovedì 12 luglio 2012
mercoledì 4 luglio 2012
Il senso della vita ... in tempi di crisi!
Il senso della vita che si scopre dopo 67 anni guardandosi indietro……! Un po’ tardi?
Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti..., ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
Il paradosso del nostro tempo nella storia è che abbiamo edifici sempre più alti..., ma moralità più basse, autostrade sempre più larghe, ma orizzonti più ristretti.
Spendiamo di più, ma abbiamo meno, comperiamo di più, ma godiamo meno.
Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole, più comodità, ma meno tempo.
Abbiamo più istruzione, ma meno buon senso, più conoscenza, ma meno giudizio, più esperti, e ancor più problemi, più medicine, ma meno benessere.
mercoledì 27 giugno 2012
Il lavoro del Coach, che cosa fa un Coach?
Per spiegarlo proviamo ad utilizzare un talmud Ebraico, una scrittura estratta dai libri sacri che ci aiuta a riflettere sull’importanza delle parole.
“Tenete d’occhio i vostri pensieri, diventeranno delle parole.
Tenete d’occhio le vostre parole, diventeranno delle azioni.
Tenete d’occhio le vostre azioni, diventeranno delle abitudini.
Tenete d’occhio le vostre abitudini, diventeranno il vostro carattere.
Tenete d’occhio il vostro carattere, diventerà il vostro destino.”
Le parole che utilizziamo influenzano i nostri pensieri e di conseguenza le nostre azioni. Spesso modificano il nostro stato d’animo: se voglio sentirmi allegro devo usare parole liete; se voglio sentirmi in forma, anche fisicamente, devo usare parole positive.
Se ogni volta che qualcuno mi chiede «Come va? Come stai?» rispondo, scuotendo la testa: «Male», o «Meglio non parlarne» e simili, come posso sentirmi fiducioso nel futuro e trasmettere serenità?
E, più di ogni altra cosa, come posso fare scelte capaci di migliorare le cose, piuttosto che semplicemente “tirare avanti”?
Questa introduzione è necessaria per analizzare una parola che in questi ultimi tempi è sulla bocca di tutti, non esiste edizione del telegiornale o giornale che non ne parli: Crisi….
“Tenete d’occhio i vostri pensieri, diventeranno delle parole.
Tenete d’occhio le vostre parole, diventeranno delle azioni.
Tenete d’occhio le vostre azioni, diventeranno delle abitudini.
Tenete d’occhio le vostre abitudini, diventeranno il vostro carattere.
Tenete d’occhio il vostro carattere, diventerà il vostro destino.”
Le parole che utilizziamo influenzano i nostri pensieri e di conseguenza le nostre azioni. Spesso modificano il nostro stato d’animo: se voglio sentirmi allegro devo usare parole liete; se voglio sentirmi in forma, anche fisicamente, devo usare parole positive.
Se ogni volta che qualcuno mi chiede «Come va? Come stai?» rispondo, scuotendo la testa: «Male», o «Meglio non parlarne» e simili, come posso sentirmi fiducioso nel futuro e trasmettere serenità?
E, più di ogni altra cosa, come posso fare scelte capaci di migliorare le cose, piuttosto che semplicemente “tirare avanti”?
Questa introduzione è necessaria per analizzare una parola che in questi ultimi tempi è sulla bocca di tutti, non esiste edizione del telegiornale o giornale che non ne parli: Crisi….
martedì 12 giugno 2012
Manager, la crisi ridimensiona gli stipendi
Uno studio di Manageritalia mostra che la formazione dei manager senza lavoro aiuta a ricollocarsi, anche se spesso lo stipendio è inferiore a prima.
Il 76% dei manager che hanno seguito l'iter formativo promosso da Manageritalia dopo essere stati espulsi dal mondo del lavoro ha trovato una ricollocazione. A dirlo è la stessa associazione dei dirigenti italiani, che ha sottolineato anche che nei 3 anni compresi tra la fine del 2008 e la fine del 2011 circa 43mila manager del settore privato hanno perso il lavoro.
Il 76% dei manager che hanno seguito l'iter formativo promosso da Manageritalia dopo essere stati espulsi dal mondo del lavoro ha trovato una ricollocazione. A dirlo è la stessa associazione dei dirigenti italiani, che ha sottolineato anche che nei 3 anni compresi tra la fine del 2008 e la fine del 2011 circa 43mila manager del settore privato hanno perso il lavoro.
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giovedì 31 maggio 2012
E-mail e smartphone, fonte di stress per i lavoratori?
Per i lavoratori italiani la tecnologia può essere fonte di stress e di calo della produttività: i dati del Work Monitor Randstad.
Se i social network in azienda potenziano la produttività, altrettanto non si può dire di e-mail e smartphone: secondo un sondaggio condotto nell'ambito del Work Monitor Randstad, infatti, i lavoratori italiani si dicono stressati a causa di questi nuovi ausili della tecnologia, nati per agevolare la comunicazione e il carico di lavoro ma, a quanto pare, anche un'arma a doppio taglio e una risorsa in più per i datori di lavoro che pretendono totale reperibilità dai loro dipendenti.
Se i social network in azienda potenziano la produttività, altrettanto non si può dire di e-mail e smartphone: secondo un sondaggio condotto nell'ambito del Work Monitor Randstad, infatti, i lavoratori italiani si dicono stressati a causa di questi nuovi ausili della tecnologia, nati per agevolare la comunicazione e il carico di lavoro ma, a quanto pare, anche un'arma a doppio taglio e una risorsa in più per i datori di lavoro che pretendono totale reperibilità dai loro dipendenti.
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martedì 29 maggio 2012
Risorse umane: l'obiettivo? Mantenere i talenti
Una ricerca internazionale mostra come i direttori risorse umane delle aziende cerchino sempre più di mantenere i talenti, ormai sempre più scarsi.
I direttori risorse umane delle grandi aziende operanti in Europa puntano sempre più ad attirare, coltivare e trattenere i talenti in circolazione. In altre parole: nonostante la crisi - o forse proprio a causa della crisi - i manager HR hanno riscoperto il ruolo chiave dei dipendenti qualificati, motivati e "in gamba" e hanno capito che tali caratteristiche vanno riconosciute, mantenute ed accresciute con l'utilizzo di social network e di strutture organizzative fondate più sulla collaborazione, la fiducia e la libertà di manovra che sulla tradizionale catena di comando gerarchica
I direttori risorse umane delle grandi aziende operanti in Europa puntano sempre più ad attirare, coltivare e trattenere i talenti in circolazione. In altre parole: nonostante la crisi - o forse proprio a causa della crisi - i manager HR hanno riscoperto il ruolo chiave dei dipendenti qualificati, motivati e "in gamba" e hanno capito che tali caratteristiche vanno riconosciute, mantenute ed accresciute con l'utilizzo di social network e di strutture organizzative fondate più sulla collaborazione, la fiducia e la libertà di manovra che sulla tradizionale catena di comando gerarchica
lunedì 21 maggio 2012
Lavoro: 100 mila manager in meno in tre anni
L’Istat stima una perdita di manager pari al 20,8% dal 2008 al 2011: poche le tutele previdenziali, ma crescono le iniziative a favore del reintegro.
Che la crisi economica non risparmi la categoria dei manager è ormai un dato di fatto, soprattutto tenendo conto dei recenti report sul lavoro in Italia che illustrano una disoccupazione alle stelle in tutti i settori professionali. Gli ultimi dati Istat, tuttavia, aggiungono un tassello in più alla già grave situazione del mondo del lavoro nella penisola, informando riguardo la netta diminuzione del numero di dirigenti attivi con questa carica dal 2008 al 2011.
Che la crisi economica non risparmi la categoria dei manager è ormai un dato di fatto, soprattutto tenendo conto dei recenti report sul lavoro in Italia che illustrano una disoccupazione alle stelle in tutti i settori professionali. Gli ultimi dati Istat, tuttavia, aggiungono un tassello in più alla già grave situazione del mondo del lavoro nella penisola, informando riguardo la netta diminuzione del numero di dirigenti attivi con questa carica dal 2008 al 2011.
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giovedì 17 maggio 2012
Equilibrio vita-lavoro: per gli italiani è in crescita
Una ricerca svela che è in aumento il numero di italiani per cui il proprio equilibrio vita-lavoro è migliorato rispetto a 2 anni fa.
Negli ultimi 3 anni l'equilibrio vita-lavoro di imprenditori e manager italiani sarebbe migliorato: nonostante le condizioni di lavoro non siano mai state così difficili come in questo momento, le persone amano di più quello che fanno per vivere e la maggioranza ritiene di avere più tempo da trascorrere a casa o da dedicare agli obiettivi personali.
Negli ultimi 3 anni l'equilibrio vita-lavoro di imprenditori e manager italiani sarebbe migliorato: nonostante le condizioni di lavoro non siano mai state così difficili come in questo momento, le persone amano di più quello che fanno per vivere e la maggioranza ritiene di avere più tempo da trascorrere a casa o da dedicare agli obiettivi personali.
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giovedì 26 aprile 2012
Il futuro delle pompe di calore
Il futuro delle pompe di calore al centro della serata del Lions Club Bosco Marengo Santa Croce
Ospite come relatore della serata conviviale di lunedì 16 aprile scorso, al Lions Club Bosco Marengo Santa Croce, il dottor Fernando Pettorossi, Capo Gruppo Italiano Pompe di Calore Anima Coaer (Confindustria), introdotto nella sua relazione dalla Socia del Club l’ingegner Enrica Cattaneo, Responsabile dell’Area Tecnica dell’Inps Regionale Liguria.
Argomento della serata “Il futuro delle energie rinnovabili a risparmio ed efficienza a favore dell’ambiente – obiettivo strategico 2020 – il futuro delle pompe di calore”.
Ospite come relatore della serata conviviale di lunedì 16 aprile scorso, al Lions Club Bosco Marengo Santa Croce, il dottor Fernando Pettorossi, Capo Gruppo Italiano Pompe di Calore Anima Coaer (Confindustria), introdotto nella sua relazione dalla Socia del Club l’ingegner Enrica Cattaneo, Responsabile dell’Area Tecnica dell’Inps Regionale Liguria.
Argomento della serata “Il futuro delle energie rinnovabili a risparmio ed efficienza a favore dell’ambiente – obiettivo strategico 2020 – il futuro delle pompe di calore”.
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