mercoledì 10 luglio 2013

Ad Alessandria il XII Forum dei Direttori delle Risorse Umane

Il 28 giugno 2013, organizzato da Federmanager e Confindustria Alessandria, presso la Solvay Speciality Polymers S.p.A. di Spinetta Marengo si è tenuto il 12 mo Forum dei Direttori delle Risorse Umane per un confronto sul tema

Welfare aziendale – Atto  2°
Il welfare in rete? Essere attori del cambiamento
Work shop operativo

Hanno partecipato sedici Direttori del Personale ed esperti di relazioni industriali ed altrettanti Colleghi hanno manifestato la loro adesione all’iniziativa, pur non potendo essere presenti per impegni precedentemente presi o sopravvenuti.
Preceduto da un apprezzato pranzo nei nuovi locali della mensa aziendale, il Direttore dello stabilimento dott. Stefano Bigini ed il Direttore del Personale dott. Paolo Bessone, della Solvay hanno rivolto un saluto di benvenuto ai partecipanti dell’odierno Forum, lasciando poi la parola al dott. Mannori di Federmanager Alessandria per introdurre l’argomento della giornata.



martedì 7 maggio 2013

L'innovazione nelle aziende: ma i sindacati la vogliono?

L’innovazione è il principale motore per la crescita economica, ma creare un sistema di imprese che investano e scommettano sulla ricerca non è cosa semplice e richiede il contributo di tutte le parti sociali. Anche il sindacato dovrebbe perciò riflettere sugli effetti delle richieste che avanza.

LA LEZIONE DI MARGARET THATCHER

Margaret Thatcher passerà alla storia per aver combattuto e vinto una lunga battaglia contro i sindacati del Regno Unito. Uno dei principali motivi di scontro tra la Iron Lady e le Trade Unions fu la forte opposizione dei sindacati all’adozione di nuove tecnologie che aumentano la produttività delle imprese a scapito di posti di lavoro.

lunedì 25 marzo 2013

Più innovazione all'insegna della semplificazione nei rapporti tra Confapi e Federmanager

Brescia, 25 mar. (Adnkronos/Labitalia)

Oggi, infatti, è stata presentata la nuova versione telematica del contratto collettivo nazionale di lavoro Confapi-Federmanager per i dirigenti e i quadri superiori delle piccole e medie imprese. Si tratta di una piattaforma web, consultabile previa registrazione, che rende facilmente accessibili tutti i particolari del contratto attraverso rubriche e indicizzazioni.
Il processo di telematizzazione del contratto (il primo con queste modalità) si inserisce all'interno di un sempre più efficace e all'avanguardia sistema di relazioni industriali messo in atto da Confapi e Federmanager.

mercoledì 6 marzo 2013

Revocato mandato al sindacato - caso VISGEL

Premi “contestati” a lavoratori VISGEL – In 14 annunciano l’uscita dal sindacato

I lavoratori della VISGEL di Terzo (AL) lasciano il sindacato. La decisione è stata assunta al momento da 14 dei 18 lavoratori iscritti alla Filcams Cgil (Federazione Italiana Commercio e Turismo Cgil). Questo a seguito della presa di posizione dei vertici provinciali del sindacato nei confronti della Direzione aziendale in relazione ai premi incentivanti.
“Abbiamo letto sui giornali fiumi di parole in cui non ci riconosciamo e non riconosciamo la nostra azienda. Ci siamo confrontati e scontrati tra colleghi, poiché quanto è stato dipinto appiattisce e svilisce il nostro lavoro e offende la nostra dignità”, spiegano i lavoratori con una nota.
Noi che lavoriamo con onore e siamo retribuiti per il nostro lavoro ogni 10 del mese, inquadrati a tempo indeterminato per 14 mensilità e non a paga base, siamo rimasti basiti.
Di qui la decisione di revocare il mandato di rappresentanza del sindacato.

mercoledì 20 febbraio 2013

La legittimità del controllo del PC aziendale del dipendente

Il datore di lavoro ha la facoltà di effettuare controlli mirati – come nel caso del  aziendale – per verificare che la prestazione lavorativa venga svolta correttamente e che l’utilizzo degli strumenti di lavoro sia adeguato, il tutto però nel rispetto della libertà e della dignità dei lavoratori. E in merito allo specifico tema della protezione dei dati personali, devono essere adottati i principi di correttezza, pertinenza e non eccedenza (ex art. 11, co. 1. Codice della Privacy), comunicando in anticipo ai propri dipendenti le modalità di trattamento delle loro informazioni personali sensibili a cui l’azienda stessa ha eventualmente accesso. Questo il principio enunciato dal Garante della Privacy in risposta ad un ricorso presentato da un dipendente licenziato per alcuni file trovati dall'azienda sul  datogli in dotazione (doc. web n, 2149222, Newsletter n. 369 del 14 febbraio 2013). Ma inquadriamo meglio la questione.

martedì 19 febbraio 2013

Creare lavoro è l’urgenza del momento

Creare lavoro è l’urgenza del momento
Francesco Giubileo e Marco Leopardi

UN MATCHING SENZA DOMANDA DI LAVORO

In campagna elettorale tutti promettono nuove spese, non si sa bene con quali risorse (visto che il gettito fiscale in percentuale del Pil ha raggiunto il 45 per cento). Invece, bisogna rendersi conto che nel nostro paese la spesa pubblica è il problema, non la soluzione. Si deve discutere solo di composizione della spesa per renderla più efficiente e non dell’ammontare che, semmai, è già troppo elevato. Per esempio, la composizione della spesa in politiche attive in Italia è molto diversa rispetto a Francia e Germania: anche noi, come avviene in quei due paesi. In Italia dovremmo fare più creazione diretta di occupazione e meno formazione.
In un momento di recessione economica, sviluppare programmi di mediazione nei confronti dei soggetti più svantaggiati non è sufficiente, proprio per l’assenza di una adeguata domanda di lavoro. Per questo è fondamentale investire in programmi di supporto o creazione diretta del lavoro. Ed è meglio utilizzare temporaneamente strumenti che abbiamo già a disposizione piuttosto che inventarsi la Banca del Sud o il nuovo Iri.

venerdì 15 febbraio 2013

LA DIFFUSIONE DI INNOVAZIONI NELL’ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO

Spesso si trascura però che gli investimenti in capitale, e quindi la produttività di quest’ultimo, dipendono in modo significativo da altri investimenti che le imprese fanno, o dovrebbero fare, sull'organizzazione propria e del lavoro, con pratiche innovative fondate sul coinvolgimento nei cambiamenti di lavoratori e sindacato, per una migliore qualità di prestazioni e condizioni di lavoro: sono quelle che nella letteratura vengono definite best work organization practices e che, assieme all'innovazione delle tecnologie (incorporate in beni capitali) e dei prodotti, consentono di realizzare gli incrementi di produttività che sostengono la crescita.
Il nostro paese come si colloca quanto ad adozione di “best work organization practices”?
Una risposta la troviamo nel rapporto dell’Eurofound, che ha condotto una indagine per i paesi europei coinvolgendo più di 27mila stabilimenti, industriali e dei servizi.
Vi sono analizzati cinque gruppi di pratiche di lavoro: (a) flessibilità degli orari, (b) retribuzioni legate alle performance, (c) formazione, (d) lavoro a squadre di lavoro con autonomia decisionale, (e) coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze nel definire l’organizzazione del lavoro.

mercoledì 13 febbraio 2013

Evoluzione del ruolo del Direttore Risorse Umane

In che modo è cambiato il ruolo del responsabile del Personale? Quali sono i nuovi ambiti di attività? In che modo sono cambiate le sue responsabilità? Quali sono le tendenze principali che lo caratterizzano oggi e in che direzione sta andando questa funzione? Sulla base del mio vissuto professionale e poi da osservatore di diversi modi di interpretare il ruolo in diverse realtà organizzative, sono testimone di importanti cambiamenti. La funzione Risorse Umane ha assunto un approccio meno operativo, più strategico, è caratterizzata sempre meno da comportamenti di controllo e da “controparte” e sempre più da modalità di interazione di supporto e di stimolo. L’operatore HR è ora un “Professional” in grado di progettare e pianificare l’evoluzione delle strutture in relazione con il business che cambia: il suo compito è quello di collegare in modo coerente le strategie di sviluppo dell’ azienda con la politica delle risorse umane.

martedì 29 gennaio 2013

Fondazioni e banche, quel legame che non si spezza

Fondazioni e banche, quel legame che non si spezza


di Renzo Costi

La vicenda dei rapporti fra fondazioni e banche nell'ultimo quindicennio si può leggere a un tempo come la "cronaca di una sconfitta", di un "ritorno al passato" e di un "ripensamento". Le fondazioni hanno diminuito l'entità delle partecipazioni, ma esercitano ancora una notevole influenza sulle banche. Tanto che tutti riconoscono il loro ruolo nel processo di aggregazione e di concentrazione del sistema. E' un quadro con forti ambiguità. Mentre il disegno che emerge dalle proposte dell'Autorità di vigilanza è meno liberale di quello attuale.
Una cronaca dei rapporti fra fondazioni e banche nell’ultimo quindicennio potrebbe definirsi "cronaca di una sconfitta" o di un "ritorno" o, magari, di un "ripensamento".