Spesso si trascura però che
gli investimenti in capitale, e quindi la produttività di quest’ultimo,
dipendono in modo significativo da altri investimenti che le imprese fanno, o
dovrebbero fare, sull'organizzazione propria e del lavoro, con pratiche
innovative fondate sul coinvolgimento nei cambiamenti di lavoratori e
sindacato, per una migliore qualità di prestazioni e condizioni di lavoro: sono
quelle che nella letteratura vengono definite best work organization practices
e che, assieme all'innovazione delle tecnologie (incorporate in beni capitali)
e dei prodotti, consentono di realizzare gli incrementi di produttività che
sostengono la crescita.
Il nostro paese come si
colloca quanto ad adozione di “best work organization practices”?
Una risposta la troviamo nel
rapporto dell’Eurofound, che ha condotto una indagine per i paesi europei
coinvolgendo più di 27mila stabilimenti, industriali e dei servizi.
Vi sono analizzati cinque
gruppi di pratiche di lavoro: (a) flessibilità degli orari, (b) retribuzioni
legate alle performance, (c) formazione, (d) lavoro a squadre di lavoro con
autonomia decisionale, (e) coinvolgimento dei lavoratori e delle rappresentanze
nel definire l’organizzazione del lavoro.